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giovedì 14 novembre 2013

BUONE NOTIZIE PER I GIOVANI DA BRUXELLES

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Buone notizie in arrivo da Bruxelles in favore dei giovani: con l’accordo sul bilancio, sono stati stanziati 3,9 miliardi di euro a sostegno della creazione di posti di lavoro, tirocinio e apprendistato per i 19 milioni di giovani europei attualmente senza lavoro.
«Il 2014 – ha dichiarato Vito Rizzo di Spazio Comune - sarà un anno molto importante per le politiche attive del lavoro rivolte ai giovani siciliani, ingenti sono le risorse stanziate dall’Unione Europea, dal Governo Italiano e dalla Regione Siciliana. Ho avuto la fortuna di essere a Bruxelles in visita istituzionale proprio la notte in cui i gruppi parlamentari europei hanno siglato l’accordo che assegna questa notevole somma in favore dei tantissimi giovani, che mai come oggi, da quando è entrato il terzo millennio, si trovano ad affrontare una crisi dilagante dovuta alla mancanza di lavoro».
Grazie alla “Garanzia Giovani” verrà data l’opportunità ai giovani, in particolar modo ai cosiddetti NEET (che non studiano e non lavorano) compresi fra i 15 e i 24 anni di godere di importanti benefici, fra i quali :
  • un’offerta di lavoro eventualmente accompagnata da un bonus occupazionale;
  • un’offerta di contratto di apprendistato, anche da svolgersi all’estero con il supporto della rete Eures;
  • un’offerta di tirocinio accompagnata da una borsa di tirocinio;
  • un’esperienza con il servizio civile;
  • l’inserimento o il reinserimento in un percorso di formazione o istruzione per completare gli studi o specializzarsi professionalmente;
  • l’accompagnamento in un percorso di avvio d’impresa.
Grande opportunità è data da “Erasmus per giovani imprenditori“, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante al programma.
Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro presso la sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa.
L’imprenditore ospitante ha l’occasione di considerare la propria attività sotto nuovi punti di vista, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati. Il soggiorno è cofinanziato dall’Unione europea.
«Che siate neo-imprenditori o professionisti navigati – ha concluso Vito Rizzo – il programma può apportare un importante valore aggiunto alla vostra attività: scambio di conoscenze ed esperienze, possibilità di estensione della rete di contatti a livello europeo, nuovi rapporti commerciali, accesso a mercati esteri fin’ora sconosciuti, sono solo alcuni dei molteplici benefici».

Fonte: younipa.it

venerdì 11 giugno 2010

A Napoli il Parco dei ragazzi

Un parco ''fatto dai ragazzi'': armati di pennelli, palette, colla e con in testa i cappellini da muratore circa 80 ragazzi hanno dato il via al cantiere del
parco 'Lo Spicchio'. Seguiti dagli esperti del WWF Campania, i ragazzi coinvolti dal progetto ''Rispolveriamo la Citta''' hanno collaborato alla realizzazione degli interventi che avevano pensato e progettato. Polpi, aquiloni e coccinelle disegnati sulle pareti, i giochi della ''campana'' e dei ''4 Cantoni '' dipinti in resina per terra, nidi e sagome di uccelli nascosti tra gli alberi: un vero e proprio percorso guidato alla natura e alle attivita' sportive all'interno del parco, tutto nato dalle idee e dalla visione del parco dei ragazzi.
Circa 80 studenti delle scuole E.A. Mario-plesso De Curtis, D'Ovidio-Nicolardi e i ragazzi dell'educativa Territoriale ''la Collina dei ragazzi'' gestita dalla cooperativa La Locomotiva hanno realizzato un vero percorso di urbanistica partecipata nell'area dell'ex parco di Case Puntellate, attraverso tre laboratori didattici di progettazione, giungendo tra l'altro a scegliere il nuovo nome e logo del Parco.
Nel pomeriggio il cantiere e' stato aperto al pubblico alla presenza dell'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e del presidente e dell'assessore all'Ambiente della V Municipalita' Arenella-Vomero. La inaugurazione si e' chiusa con un concerto per bambini ''From Toons to Tunes: Disney Concert'' a cura dei Star Funky Band, offerto dal Rotary Club Posillipo. All'amministrazione, si legge in una nota, il compito di assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria del parco e le condizioni di sicurezza.

venerdì 4 giugno 2010

La camorra non vale niente

Sono arrivati sventolando bandiere con la scritta "La camorra non vale niente", hanno cantato 'La marcia dei diritti dei bambini'' e recitato poesie. E tutto all'insegna della legalità e contro le mafie. Sono i bambini del secondo circolo didattico 'San Giovanni Bosco' di Volla, nel Napoletano, e quelli un po' più grandi della scuola media statale Michelangelo di Bagnoli che hanno preso parte a un progetto per la diffusione della legalità tra gli istituiti, Libera Campania e la Fondazione Polis, che si sono esibiti negli spazi antistanti le due organizzazioni, a Napoli. Gli alunni delle elementari hanno realizzato un calendario, dedicato a 12 vittime di camorra in Campania. Un calendario fatto di colori e disegni nei quali i bambini hanno espresso e rappresentato la loro idea di un 'mondi senza cattivi' né bulli nelle scuole. "Questo lavoro ci aiuta a non dimenticare - ha slegato una delle bambine - Un calendario è fatto di soli 12 mesi, ma nei nostri cuori ci sono anche tutte le altre vittime". Ad ascoltarli, mentre uno alla volta elencano i nomi delle vittime, anche i familiari che, come sottolinea Geppino Fiorenza, "superando il loro dolore, sono un esempio di grande impegno e resposabilità civile". Poi è il turno degli studenti della scuola media di Bagnoli che hanno presentato la seconda parte del lavoro 'Un nome, una storia', che raccoglie le biografie di vittime italiane delle mafie. "Questo lavoro è cominciato nel 2007 dagli studenti che c'erano prima di noi - Abbiamo continuato sulla stessa strada, facendo ricerche, documentandoci". Il risultato è un opuscolo diviso per categorie: sono raccontate le storie di magistrati, forze dell'ordine, uomini delle scorte ammazzati dalle mafie, sindacalisti, giornalisti. "Sono persone che hanno continuato per la loro strada - ha concluso un altro ragazzini - anche se sapevano che sarebbero stati ammazzati".

"Noi adottiamo un bimbo rom"

Favorire l'integrazione dei bambini rom e abbattere gli stereotipi esistenti nei confronti del popolo rom. Con queste finalità è stato sottoscritto, oggi in Prefettura, il protocollo d'intesa 'Noi adottiamo un campo rom'. A firmare il documento, il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, in qualità di commissario delegato per l'emergenza insediamenti comunità nomadi, la presidente del comitato regionale Unicef, Margherita Dini Ciacci, e i dirigenti del X Circolo didattico 'Ilaria Alpi' di Scampia, dell'Itc 'Galiani' di via Don Bosco, della scuola media statale 'Capasso', dell'Istituto comprensivo 'Sancia D'Angio" di Trecase, scuole che si trovano nelle vicinanze di campi rom. Il progetto come spiegato dal prefetto Pansa "rientra nelle iniziative volte ad affrontare il tema dei nomadi e, in particolare, i problemi dei bambini rom che vanno a scuola e mira a promuovere tutte quelle iniziative volte a incentivare la frequenza nell'ambito delle attività scolastiche dei bambini nomadi e, allo stesso tempo - ha aggiunto - a rendere i rapporti tra scuola e bambini più facili". Un progetto che, dunque, coinvolge istituzioni, scuole e l'Unicef territoriale nell'ambito delle loro specifiche competenze. Un'iniziativa che la presidente Unicef Campania intende portare all'attenzione dell'assemblea dell'organizzazione, il prossimo 19 giugno, con l'obiettivo di promuovere simili azioni anche in altre regioni. "Nei confronti dei rom - ha detto Dini Ciacci - c'é una forte chiusura mentre è importante promuovere l'integrazione e l'interazione tra i nostri figli e i bimbi rom perché il destino della nostra città è legata, inevitabilmente, al meticciato". Il progetto mira a configurarsi come una vera e propria "operazione d'amicizia" tra napoletani e rom partendo dai bambini che frequentano le scuole partenopee e della provincia perché come sottolineato da Annamaria Sessa, dirigente dell'Itc Galiani, "la scuola deve assolvere al suo compito di formazione e promozione umana prima che gli stereotipi diventino più spessi perché l'integrazione deve partire dai banchi di scuola". I plessi coinvolti avvieranno laboratori artistici, linguistici, culturali in cui gli studenti creeranno oggetti della nostra e della loro tradizione e cultura che saranno poi presentati durante una mostra pubblica. Ma non solo. Saranno promosse giornate "del cibo multietnico" che coinvolgeranno le mamme rom e quelle napoletane nella preparazione dei cibi della terra di appartenenza e saranno anche promosse manifestazioni sportive. Laboratori a cui, durante tutto l'anno scolastico, sarà affiancata la trattazione del tema dell'integrazione razziale che costituirà il leit motiv dell'intero percorso didattico e dell'offerta formativa.