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venerdì 22 febbraio 2008

Il 4 marzo la presentazione del libro "L'impero della camorra"


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Presentazione del libro "L’impero della Camorra di Simone Di Meo - NAPOLI - Martedì 4 Marzo - ore 18,00 Con l’Autore intervengono: Giovanni Corona - magistrato - ex sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli - Luigi Bobbio - magistrato - ex sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e già senatore della Repubblica - Modera: Giovanni Lucianelli - direttore di Forum Italia.

Nella Napoli soggiogata dalla violenza di Raffaele Cutolo e dalle disgrazie del terremoto del 1980 – nella regione in cui un discusso politico rapito dalle Brigate rosse viene liberato, mentre è ucciso il coraggioso capo della squadra mobile che sta indagando sul patto scellerato tra Stato e camorra – un giovane decide di diventare il capo incontrastato della Cupola.

Comincia così la carriera criminale di Paulo Di Lauro, “Ciruzzo ’o milionario”: il boss che, da un’anonima stradina del quartiere di Secondigliano, dichiara guerra ai clan più potenti della Campania. Venti anni dopo, lo Stato inserirà Di Lauro nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi di tutti i tempi, braccandolo in tre continenti. Ma intanto “Ciruzzo” vince le sue battaglie, disseminando di morti il suo cammino e accumulando, grazie alla droga, un patrimonio che non ha eguali nel mondo della criminalità organizzata: palazzi, casinò, supermercati, aziende di abbigliamento, boutique, complessi turistici e centri commerciali disseminati ovunque.

Un impero di paura, di sangue e di denaro sporco su cui “il re della camorra” regna incontrastato. Una guerra senza esclusione di colpi che oppone la criminalità organizzata napoletana a un manipolo di poliziotti coraggiosi: un’ininterrotta scia di sangue e omertà raccontati per la prima volta da un libro avvincente come un romanzo e inquietante come la verità.

Simone Di Meo, napoletano, 27 anni, giornalista professionista, è laureato in Scienze della comunicazione. Ha lavorato al quotidiano «Cronache di Napoli» e al network televisivo Italiamia, occupandosi dei principali fatti di cronaca nera e giudiziaria e, in particolare, delle guerre di camorra degli ultimi anni. Ha curato, per il canale satellitare Italiani nel mondo Channel (Sky 888), approfondimenti e speciali sulla criminalità organizzata, sullo scandalo calcio-scommesse e su fatti e personaggi della politica nazionale. Vicedirettore del mensile «ForumItalia» e addetto stampa del presidente della commissione Difesa del Senato, collabora con riviste economiche e politiche a diffusione nazionale .

martedì 4 dicembre 2007

"Partenope a tavola" di Giuseppe Giorgio

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Lunedì 10 dicembre alle ore 11.00 al Caffè Gambrinus

Sarà presentato il nuovo libro di Giuseppe Giorgio PARTENOPE A TAVOLA
Storia, canzoni, delizie, ricordi e locali celebri della Napoli di ieri e di oggi
Prefazione di Peppe Barra
Presentazione di Benedetto Casillo
ForumItalia edizioni
Prezzo di copertina euro 12.00
Distribuito a partire da dicembre in 10 mila copie nelle librerie e nelle edicole

Intervengono insieme all’autore
Pietro Gargano Caporedattore ed editorialista de Il Mattino
Giovanni Lucianelli Direttore Italiani nel mondo channel
Manlio Santanelli Autore Commediografo

gli attori e registi
Umberto Bellissimo e Maurizio Merolla
leggeranno alcuni brani tratti dal testo

Un fantastico viaggio nel tempo, per attraversare, sulla traccia delle sue canzoni, la Napoli delle antiche taverne, dei locali storici, delle specialità gastronomiche e dei personaggi che l’hanno resa grande negli anni e nella storia. Potrebbe essere questa la sintesi di “Partenope a tavola” il nuovo libro del giornalista e critico teatrale Giuseppe Giorgio. Animato dai ricordi della sua infanzia, dei luoghi e delle persone che l’hanno popolata, Giorgio, disegna i tratti di una Napoli fatta di grandi uomini venuti dal nulla e di imprese all’insegna dell’ospitalità e delle cose buone della gastronomia. Non si tratta di un libro di ricette ma di una raccolta di elementi rigorosamente storici inerenti una Napoli ora spagnola, ora capitale europea e borbonica, ora fatta di scugnizzi e gente che tenta di risorgere dai bombardamenti dell’ultima terribile guerra mondiale. Ricordando, dal Quattrocento ad oggi, le vicende legate ai luoghi che hanno reso celebre la nostra città nel mondo, Giorgio nel suo lavoro, dove non esita a parlare anche del suo amato teatro, incontra i personaggi della taverna del Cerriglio e quelli dello Scoglio di Frisio fino a giungere al cospetto dei frequentatori del glorioso caffè Gambrinus tra cui Salvatore Di Giacomo, Benedetto Croce, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao. Illustrando la nascita delle specialità culinarie e dolciarie legate alla Napoli di sempre e collegandosi ai locali che le hanno rese popolari nel tempo e nella storia, l’autore da sempre studioso della grande epopea della Napoli delle dominazioni, riesce con una scrittura agile e sognante a delineare le immagini senz’età di una terra perennemente amata e scelta come luogo d’ispirazione e piacere fin dai tempi degli imperatori romani.