venerdì 22 gennaio 2010

"Buone notizie da Napoli" su Canale 9

Sono stato ospite del collega Valter De Maggio e della sua trasmissione "Sport Show", in onda su Canale 9, per parlare di "Buone notizie da Napoli". Ecco il video della trasmissione.

lunedì 18 gennaio 2010

"Buone notizie da Napoli", servizio del Tg1 del 18/01/2010

A Napoli il secondo forum sulle buone notizie: "Tecnologia e ricerca, la nostra città all'avanguardia"

“Nel campo della tecnologia, Napoli è all’avanguardia a livello nazionale. Abbiamo oltre 250mila studenti universitari in Campania, di cui poco più di 25mila iscritti alle facoltà di ingegneria, con tanti laboratori che sono il fiore all’occhiello della nostra città”. Lo ha detto Bruno Siciliano, Professore ordinario di Controllo e Robotica e Direttore del Laboratorio PRISMA al Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nel corso del Forum su tecnologia, sviluppo ed economia a Napoli e in Campania organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli” (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo, ForumItalia Edizioni). L’incontro si è tenuto presso la saletta verde della libreria Guida Merliani ed ha registrato la presenza di esponenti politici e rappresentanti della società civile.
“Dirigo un laboratorio di robotica che è tra i primi a livello mondiale – ha aggiunto Siciliano -. Abbiamo iniziato tra mille difficoltà negli anni Novanta, ma oggi c’è un gruppo con tanti giovani di talento. La scommessa è che da qui a vent’anni possa esserci un robot in ogni casa. Attenzione, però: non parlo di quegli androidi da film di fantascienza, ma di macchinari che possano agevolare la nostra vita. E’ fondamentale, in questo senso, collaborare con filosofi, neurochirurghi, scienziati e medici, perché c’è un aspetto etico da non sottovalutare”.
“Siciliano è uno dei volti migliori di Napoli - ha sottolineato Giovanni Lucianelli -, basti pensare che nelle Università statunitensi studiano robotica sui suoi libri di testo. La Silicon Valley italiana, è alle falde del Vesuvio. Siciliano non è andato via, nonostante avesse ricevuto l’offerta da parte di un ateneo americano e ha scelto di lavorare a Napoli, creando un polo informatico e nuove opportunità di lavoro per i giovani. Anche nella nostra terra esiste tanta buona tecnologia”.
Al forum è intervenuto anche Nicola Mazzocca, assessore all’Università, alla Ricerca Scientifica e all’Innovazione Tecnologica della Regione Campania: “I risultati finora conseguiti sono ottimi, la Campania è la quarta Regione d’Italia per incidenza della ricerca nel Pil. La facoltà di Ingegneria, inoltre, è la seconda nella nostra nazione per competenze, mentre l’ente regionale è dotato di un sistema per la documentazione interamente digitale. Altri esempi? Il nuovo sistema di accesso della stazione Roma Termini, tutto automatizzato, è “made in Campania”. Inoltre – ha detto Mazzocca -, è stata creata una grande biblioteca multimediale gratuita come il Pico, che in un anno ha ospitato circa 180 eventi. Infine, nel 2012 Napoli ospiterà il Forum Spaziale e verrà innescato un flusso turistico di enormi dimensioni”.
“Napoli deve tornare la capitale del Mediterraneo”, ha affermato dal canto suo Domenico Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. “All’ombra del Vesuvio ci sono sempre stati “fenomeni” nei diversi campi, dalla matematica alla robotica. Ma non si è mai pensato a fare squadra, è mancato un collante. Auspichiamo che i grandi esponenti del mondo politico, civile ed imprenditoriale lavorino a un grande progetto di rinnovamento per Napoli”.
Mario Coppeto, presidente della Municipalità Vomero-Arenella, invece, ha sottolineato che “proprio sul territorio della collina cittadina ci sono esempi di grande tecnologia come il CNR e il laboratorio Tigem diretto dal professor Andrea Ballabio. E poi abbiamo inaugurato recentemente una nuova biblioteca, che è già diventata punto di riferimento per i giovani. Molti ragazzi, inoltre, lavorano nel campo della tecnologia e della ricerca: nessuno l’aveva messo in luce, finora. L’impegno di tutti, politici innanzitutto, deve essere quello di trasformare le cattive notizie in buone notizie”.
All’incontro sono intervenuti anche Arturo De Luca, direttore del centro di psicoterapia umanistica, lo scrittore Angelo Cirasa e Francesco Licastro, capo staff dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli.

venerdì 15 gennaio 2010

Eccellenze, forum da Guida Merliani



Articolo pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno il 15 gennaio 2010.

Napoli, domani Forum su tecnologia sviluppo ed economia

Si terra' domani a Napoli alle 17.30 nella saletta verde della libreria Guida Merliani (via Merliani 118/120), il Forum su tecnologia, sviluppo e economia a Napoli e in Campania organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del volume "Buone notizie da Napoli" (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo) All'incontro interverranno Bruno Siciliano, professore di Controllo e Robotica e direttore del Laboratorio Prisma al dipartimento di Informatica e Sistemistica dell'universita' di Napoli Federico II; Nicola Mazzocca, assessore all'Universita', alla ricerca scientifica e all'innovazione tecnologica della Regione Campania; Gennaro Ferrara, rettore dell'universita' Partenope e vicepresidente della Provincia di Napoli; Michele Saggese, assessore alle Risorse Strategiche del Comune di Napoli; Mario Raffa, assessore allo Sviluppo, alla ricerca e all'innovazione del Comune di Napoli; Leonardo Impegno, presidente del Consiglio comunale di Napoli; Domenico Falco, vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania; Francesco Casillo, presidente della commissione sull'Istruzione, la cultura e la ricerca scientifica del Consiglio Regionale della Campania; Mario Coppeto, presidente della municipalita' Vomero-Arenella.

Ecco Justine, il robot che prepara anche il tè

Articolo pubblicato da "Il Mattino" del 14/01/2010.

Un robot per gli anziani e i disabili in grado di compiere le azioni della vita di tutti i giorni grazie a mani prensili e all'intelligenza artificiale che li rende consapevoli dello spazio nel quale operano. È il progetto «Dexmart», coordinato da Bruno Siciliano del dipartimento di informatica e sistemistica dell'Università degli Studi Federico II. Ed ecco Justine in grado di preparare anche il tè. L'intenzione è quella di creare robot in grado di interagire con l'uomo e di assistere, oltre ad anziani e disabili, terapisti e chirurghi nelle loro attività. Non è fantascienza, e accade a pochi passi da casa nostra. Il settore della robotica, infatti, trova in Campania punte di eccellenza. Eccellenze delle quali si discuterà nel corso del forum sulla tecnologia, lo sviluppo e l'economia a Napoli e in Campania, organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del libro «Buone notizie da Napoli», con prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo. L'incontro si terrà sabato alle 17.30 presso la saletta verde della libreria Guida Merliani, al Vomero. Al forum interverranno Nicola Mazzocca, Gennaro Ferrara, Michele Saggese, Mario Raffa, Bruno Siciliano, Francesco Casillo, Mario Coppeto.

mercoledì 13 gennaio 2010

Forum sulle eccellenze napoletane: Lucianelli scrive di Vosa e Vitale

Articolo pubblicato su "Il Denaro" del 12 gennaio 2010.

Dare il giusto rilievo ai primati e alle eccellenze della sanità a Napoli, offuscate dalle notizie di sprechi, trascuratezze e clientele: è l’obiettivo del forum svoltosi nei giorni scorsi nella libreria Treves in piazza del Plebiscito a Napoli. All’incontro, promosso da Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli”, hanno partecipato, fra gli altri, il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Gabriele Peperoni, l’assessore alle politiche del territorio in Regione Campania, Gabriella Cundari, il primario di Neurochirurgia all’ospedale Cardarelli di Napoli, Claudio Vitale, il responsabile del laboratorio di cardiologia invasiva della clinica “Montevergine” di Mercogliano, Paolo Rubino, il direttore del reparto Cardiochirurgia del Secondo Policlinico, Carlo Vosa, il dirigente dell’Arsan Pierluigi Cerato, l’ex assessore provinciale Francesco Emilio Borrellie il responsabile del reparto di cardiochirurgia pediatrica al Monaldi, Giuseppe Caianiello. Fra di loro medici, resisi protagonisti di gesti di grande professionalità. Come Vitale, che ha concluso un intervento per asportare un tumore al cervello, nonostante fosse colpito da un infarto in sala operatoria, o Rubino, primo in Italia ad eseguire un intervento al cuore senza aprire il torace. “Non è stato difficile - ha detto Lucianelli - scrivere di buona sanità a Napoli. Le eccellenze a livello mondiale presenti in città e nella regione sono spesso offuscate dalle cattive notizie. Eppure in settori come la cardiochirurgia siamo all’avanguardia: basta ai viaggi della speranza per curarsi fuori”.

lunedì 11 gennaio 2010

A Napoli il primo forum sulla "buona sanità": "Non dimenticare le eccellenze della Campania"

“Scrivere di buona sanità a Napoli non è stato difficile: le eccellenze a livello mondiale presenti in città e nella regione sono spesso offuscate dalle cattive notizie. Eppure in settori come la cardiochirurgia siamo all’avanguardia: è importante che i cittadini lo sappiano, per evitare che si affidino ai viaggi della speranza”. Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli” (Forumitalia Edizioni, in vendita nelle librerie e nelle edicole a 10 euro), ha introdotto così il forum sulla buona sanità che si è tenuto oggi presso la libreria Treves in Piazza del Plebiscito.

“In Campania c’è umanità e competenza”, ha affermato Gabriella Cundari, assessore regionale alle Politiche del Territorio. “Tra il medico e il paziente si viene a creare un forte vincolo: raccontare buone notizie, come avviene in questo volume, è fondamentale”.

“Abbiamo istituito un premio sulla buona sanità e abbiamo in programma tante altre iniziative”, ha ribadito Gabriele Peperoni, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli. “Sappiamo di avere ottimi medici, ma c’è sempre più bisogno di sostenerli con strutture all’avanguardia e reparti organizzati nel migliore dei modi”.

A moderare l’incontro lo scrittore napoletano Simone Di Meo, autore della prefazione di “Buone notizie da Napoli”: “Sono tanti gli episodi che si discostano dall’idea di delinquenza, di malasanità e di criminalità che contraddistinguono la nostra regione: l’obiettivo è continuare a metterli in luce”.

Al forum hanno partecipato alcuni protagonisti di storie di “buona sanità”, autori di grandi gesti nell’ambito della loro professione. Secondo Carlo Vosa, direttore della Cardiochirurgia del Secondo Policlinico, “La nostra città potrebbe essere una capitale europea nel campo sanitario. Il problema è che la Campania progredisce troppo lentamente: è inammissibile, ad esempio, che vi siano ancora strutture con stanze da cinque letti”.

Paolo Rubino, responsabile del Laboratorio di Cardiologia Invasiva della Clinica Montevergine di Mercogliano, dal canto suo, ha posto l’accento sulle problematiche del rapporto con la politica: “Da parte delle istituzioni c’è poco interesse verso i medici: con una maggiore organizzazione sarebbe possibile creare una rete cardiologica campana, con benefici evidenti per i pazienti”.

Gli fa eco Claudio Vitale, primario di Neurochirurgia all’Ospedale Cardarelli di Napoli: “Chiediamo maggiore attenzione e organizzazione. Le amministrazioni degli ospedali sono costrette a reperire i fondi senza il sostegno delle istituzioni”.

Giuseppe Caianiello, responsabile della Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Monaldi di Napoli, ha, invece, rimarcato le difficoltà quotidiane a cui vanno incontro i cittadini stranieri: “C’è troppa diffidenza nei loro confronti, anche a causa di quanto l’opinione pubblica recepisce dai media”.

Pierluigi Cerato dell’assessorato regionale alla Sanità, si è soffermato sui conti del comparto in Campania: “Il nostro è un deficit ‘misterioso’: la sanità della nostra regione è come un acquedotto con enormi perdite. Il problema reale è che, allo stato, manca un modello organizzativo”.

All’incontro sono intervenuti anche esponenti della società civile che hanno raccontato il loro contributo di esperienze. Francesco Verde, con l’associazione “Gelsomina Verde”, ha promosso l’iniziativa “Un clown per amico”, “Finalizzata a portare messaggi di positività, attraverso la clown-terapia, ai bambini che si trovano negli ospedali”.

Francesco Emilio Borrelli, ex assessore alla Provincia di Napoli, ha sottolineato “L’importanza di avere una sanità che sia pubblica e aperta a tutti: seguire modelli, come quello americano, che prevedono la privatizzazione del comparto, potrebbe rivelarsi un errore fatale”.

Lucio Giacomardo, docente dell’Università Federico II di Napoli, ha rimarcato come i dati dimostrino che i casi di buona sanità sono di gran lunga superiori ai singoli episodi di malasanità, anche se la percezione proveniente dai media farebbe pensare al contrario. “Solo il 31% delle richieste di risarcimento danni da presunta malasanità, infatti, viene poi riconosciuto dalla magistratura, il che evidenzia che i due terzi dei reclami sono ingiustificati”.

Al forum di questa mattina hanno preso parte anche Carlo Gambalonga, vicedirettore vicario dell’Ansa, Flora Beneduce, primario degli Ospedali di Vico Equense e Sorrento e Domenico Labonia, responsabile dell’unità coronarica dell’Ospedale di Torre del Greco.

martedì 5 gennaio 2010

A Napoli un forum sulla buona sanità con le "Buone notizie da Napoli"

La buona sanità a Napoli è il tema del forum che si terrà sabato 9 gennaio alle ore 11 presso la libreria Treves in Piazza del Plebiscito, nell’ambito delle iniziative promosse dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli” (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo, ForumItalia Edizioni, 10 euro), in vendita nelle librerie e nelle edicole.
All’incontro interverranno Gabriele Peperoni, presidente dell’Ordine dei Medici – Chirurghi e Odontoiatri di Napoli; Domenico Falco, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Carlo Vosa, direttore della Cardiochirurgia del Secondo Policlinico; Claudio Vitale, primario di Neurochirurgia all’Ospedale Cardarelli; Paolo Rubino, responsabile del Laboratorio di Cardiologia Invasiva della Clinica Montevergine di Mercogliano; Giuseppe Caianiello, responsabile della Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Monaldi di Napoli; Francesco Verde dell’associazione Gelsomina Verde; Vincenzo Sorrentino, presidente dell’associazione napoletana di medicina d’urgenza e pronto soccorso Antonio Cardarelli; Pierluigi Cerato dell’assessorato alla Sanità della Regione Campania; Francesco Emilio Borrelli, ex assessore alla Provincia di Napoli; Lucio Giacomardo, docente dell’università Federico II di Napoli; Gabriella Cundari, l’assessore regionale alle Politiche del Territorio.

mercoledì 23 dicembre 2009

Le buone notizie che arrivano da Napoli

Su Il Giornale di oggi c'è un articolo su "Le buone notizie da Napoli".
Ecco il link.

«C’è una Napoli che cerca di emergere, nell’indifferenza generale. La vera Napoli, fatta di storie di ordinaria amministrazione quotidiana, di buone notizie che magari non trovano spazio sugli organi di stampa ma che dimostrano il grande cuore e le grandi capacità dei napoletani, dando vita a un’immagine di speranza su cui, colpevolmente, poco si insiste, a causa della convinzione - errata - che il processo di degenerazione della città sia ormai irreversibile». Lo ha affermato Giovanni Lucianelli, autore del libro Buone notizie da Napoli (ForumItalia Edizioni, 10 euro), in vendita nelle librerie e nelle edicole.
Il testo (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo) è diviso in sei sezioni: sanità, ambiente, solidarietà, tecnologia, cultura&lavoro ed economia. Ciascuna di esse riporta episodi accaduti a Napoli, o che hanno come protagonisti i suoi cittadini, che offrono un'immagine del capoluogo campano diversa da quella ormai classica, purtroppo, vincolata alla camorra e alle sue feroci dimostrazioni di violenza. Il libro di Lucianelli mette in evidenza i lati positivi che emergono in più settori, segno di una diversificazione delle capacità che operano in questa città, in particolare e nella regione, in generale.

martedì 22 dicembre 2009

Buone notizie a Uno Mattina



Il servizio di Massimo Proietto e Raffaella Maresti per Uno Mattina Weekend sul libro "Buone notizie da Napoli".
Con Luigi Villani di Prisma, Francesco Emilio Borrelli dell'Associazione "Watchdog", Olimpia Irollo del Pronto Soccorso Animali di peluche e Cesare Falchero, presidente dello zoo di Napoli.

lunedì 7 dicembre 2009

"Buone notizie da Napoli", il servizio di Napoli Tivù


Nel video di YouTube, il servizio di Claudio Dominech di Napoli Tivù sulla presentazione del libro "Buone notizie da Napoli".

sabato 5 dicembre 2009

Buone notizie da Napoli, le racconta in un libro Giovanni Lucianelli


Nel video di YouTube, il servizio dei colleghi di Videocomunicazioni in occasione della presentazione del libro "Buone notizie da Napoli". Potete trovarlo anche a questo link.

Presentato il libro "Buone notizie da Napoli"

“C’è una Napoli che cerca di emergere, nell’indifferenza generale. E’ la vera Napoli, fatta di storie di ordinaria amministrazione quotidiana, di buone notizie che magari non trovano spazio sugli organi di stampa ma che dimostrano il grande cuore e le grandi capacità dei napoletani, dando vita a un’immagine di speranza su cui, colpevolmente, poco si insiste, a causa della convinzione – errata – che il processo di degenerazione della città sia ormai irreversibile”. Lo ha affermato Giovanni Lucianelli, autore del libro “Buone notizie da Napoli” (ForumItalia Edizioni, 10 euro), in vendita nelle librerie e nelle edicole, nel corso della presentazione che si è tenuta questa mattina nella sala delle conferenze del Gran Caffè Gambrinus di Napoli.

Il testo (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo) è diviso in sei sezioni: sanità, ambiente, solidarietà, tecnologia, cultura&lavoro ed economia. Ciascuna di esse riporta episodi accaduti a Napoli, o che hanno come protagonisti i suoi cittadini, che offrono un’immagine del capoluogo campano diversa da quella ormai classica, purtroppo, vincolata alla camorra e alle sue feroci dimostrazioni di violenza.

“Mi piace sottolineare come il libro di Lucianelli metta in evidenza i lati positivi che emergono in più settori, segno di una diversificazione delle capacità che operano in questa città, in particolare e nella regione, in generale”, ha affermato Nicola Oddati, assessore alla Cultura del Comune di Napoli. “Penso soprattutto all’ambito culturale, che nella pubblicazione ha uno specifico capitolo, anche in vista dell’obiettivo del Forum del 2013 che potrà dare grande risalto alla nostra città”.

“L’auspicio è quello di una nuova edizione del libro legata alle buone notizie del 2010”, ha affermato, dal canto suo, Rino Nasti, assessore all’Ambiente del Comune di Napoli. “Come uomo delle istituzioni, mi sono scontrato spesso con pessime notizie, ma iniziative di questo tipo aiutano a portare alla luce anche i tanti eventi positivi che spesso non ricevono il giusto risalto”.

Il consigliere comunale Raffaele Ambrosino ha concentrato l’attenzione sul ruolo di esempio che può rivestire la politica: “Nel prossimo biennio il Comune assumerà oltre 500 giovani. Ho scritto personalmente al sindaco Iervolino Russo chiedendole la maggiore trasparenza possibile. Infatti, a gestire il tutto sarà una struttura interministeriale”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato numerosi esponenti del mondo della stampa napoletana. “Bisogna ringraziare l’autore per aver avuto il coraggio di pubblicare un libro che va controcorrente, dando il giusto risalto a notizie che solitamente finiscono nelle brevi”, ha detto Ottavio Lucarelli, numero uno dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

“E’ importante mettere l’accento sulle buone notizie”, ha aggiunto Enzo Colimoro, presidente dell’Assostampa Campania. “Noi dell’informazione dobbiamo essere i ‘cani da guardia’ del potere,

e la pubblicazione di episodi rilevanti e positivi deve essere uno sprone per compiere azioni degne di nota”.

“Questo libro può porsi come punto di riferimento nell’editoria nazionale, e dimostra che c’è una Napoli che cammina a folle velocità, diversa da quella dei soliti stereotipi”, ha aggiunto Domenico Falco, vicepresidente dei giornalisti campani.

“Napoli è piena di buone notizie”, ha ricordato l’ex assessore provinciale Francesco Borrelli. “Penso proprio al Gambrinus che oggi ci ospita e che ha contribuito al salvataggio di Treves. Solo dando esempi concreti possiamo far parlare la buona Napoli”.

“Ritengo che la cosa più bella di questo libro è che sia stato pubblicato proprio in questa città, che spesso viene ricordata solamente per la cronaca nera o i cattivi esempi”, ha aggiunto il cardiochirurgo Carlo Vosa, uno dei testimonial delle buone notizie da Napoli.

“Sono numerosi gli esempi in positivo che dimostrano che questa città può essere alla ribalta delle cronache nazionali non solo per eventi negativi”, ha concluso Alberto Patruno, presidente della II Municipalità. “E’ importante evitare che i giovani fuggano da Napoli”.

sabato 28 novembre 2009

Venerdì 4 dicembre alle 11.30 al Gambrinus la conferenza stampa di presentazione del libro "Buone notizie da Napoli"


C’è una Napoli che non si arrende al cliché di sopraffazione, degrado e povertà che la accompagna nei commenti dell’opinione pubblica e nelle cronache giornalistiche. È la Napoli dell’eccellenza scientifica, dei piani di sviluppo economico, della difesa dell’ambiente e della solidarietà.
Piccole, grandi storie raccolte per la prima volta nel volume «Buone notizie da Napoli» (ForumItalia Edizioni, 10 euro), in vendita nelle librerie e nelle edicole, verrà presentato venerdì 4 dicembre 2009 alle 11,30 nella sala delle conferenze del Gran Caffè Gambrinus di Napoli.
Il testo, scritto dal giornalista professionista Giovanni Lucianelli (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo), è diviso in sei sezioni: sanità, ambiente, solidarietà, tecnologia, cultura&lavoro ed economia. Ciascuna di esse riporta episodi accaduti a Napoli, o che hanno come protagonisti i suoi cittadini, che offrono un’immagine del capoluogo campano diversa da quella ormai classica, purtroppo, vincolata alla camorra e alle sue feroci dimostrazioni di violenza. Un’immagine di speranza e di riscatto nel futuro su cui, colpevolmente, poco si investe, a causa della convinzione – errata – che il processo di degenerazione della città sia ormai irreversibile.
«La Napoli perbene che esiste e cerca di emergere, nell’indifferenza generale, può invertire questo meccanismo di autodistruzione – ha commentato l’autore, Giovanni Lucianelli – non c’è bisogno, come si crede, di chissà quali effetti speciali, ma di una progressiva rivoluzione culturale che riesca a valorizzare la parte sana della nostra realtà, che – per fortuna – è ancora abbondantemente preponderante su quella malata».

"Buone notizie da Napoli" in vendita su Ibs

Il libro "Buone notizie da Napoli" è acquistabile su Internet Bookshop al seguente indirizzo
http://www.ibs.it/code/9788890379710/lucianelli-giovanni/buone-notizie-napoli.html

Su "Cronache di Napoli" una pagina dedicata solo alle buone notizie

L'iniziativa "Buone notizie da Napoli" aveva riscontrato grande attenzione in tutta Italia. Frugando nel mio archivio ho trovato questo articolo pubblicato da "Autonomia e solidarietà", un portale piemontese.

Si chiama "regala una buona notizia" ed è l'iniziativa del quotidiano "Cronache di Napoli", che destinerà una pagina del proprio giornale alle segnalazioni dei cittadini su avvenimenti positivi che coinvolgano la città di Napoli e la provincia.
Il quotidiano cittadino, diretto da Giovanni Lucianelli, per stimolare i lettori a partecipare segnalando avvenimenti, ha indetto anche un concorso.

A valutare quale notizia meriterà di far vincere al protagonista, ogni mese, un telefono cellulare, sarà una giuria composta da personaggi della politica, della cultura, della musica e, perché no, del giornalismo. La buona notizia di ieri è stata quella di un ufficiale dell'esercito che ha ritrovato il portafoglio di un cittadino che aveva appena ritirato la pensione.
Il ruolo dell'informazione per "scuotere l'opinione pubblica" è stato evidenziato da Ermanno Corsi, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania. "E' giusto in questo momento storico dare 'Buone Notizie -ha detto- inoltre, in questo modo aumentano anche i lettori di giornali, ancora troppo pochi nella nostra città". Corsi ha ricordato anche che l'iniziativa ha due precedenti storici attuati dal Gr2 a livello nazionale e dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Michele Giordano, che decise di assegnare un premio per le buone notizie che vide ultimo vincitore Enzo Biagi.
"Stiamo attraversando un momento difficilissimo -ha sottolineato Giovanni Lucianelli, direttore di Cronache di Napoli- con la guerra di camorra che imperversa e i mille, endemici, problemi che attanagliano Napoli. Il nostro quotidiano è diventato, in cinque anni, un osservatorio privilegiato sulla spesso tragica realtà partenopea. Ed è pertanto più forte e significativo il segnale di fiducia e di reattività che vogliamo lanciare, anche attraverso un piccolo regalo, un telefonino, che doneremo al protagonista della migliore buona notizia del mese. Abbiamo scelto proprio un cellulare -ha aggiutno Domenico Palmiero caporedattore del quotidiano- perché crediamo che rappresenti il mezzo ideale per comunicare buone notizie".
Alla giuria hanno già aderito Renato Profili (prefetto di Napoli), Rosa Russo Iervolino (sindaco di Napoli), Riccardo Di Palma (presidente della Provincia di Napoli), Gaetano Cola (presidente della Camera di Commercio di Napoli), Enzo Avitabile (musicista); Francesco Borrelli (assessore provinciale alla Protezione civile), Ermanno Corsi (presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania), Pasquale Ciriello (rettore dell'Istituto Universitario L'Orientale di Napoli), Gigi D'Alessio (musicista), Luciano De Crescenzo (scrittore e filosofo), Sergio De Gregorio (presidente dell'Associazione Internazionale "Italiani nel Mondo"), Tullio De Piscopo (musicista), Francesco De Simone (vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura militare, consigliere di amministrazione del Real Teatro di San Carlo e docente universitario), Domenico Falco (vicepresidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti), Gennaro Ferrara (rettore dell'Università Parthenope), Michele Florino (componente della commissione Antimafia), Grazia Francescato (co-portavoce dei Verdi Europei e vicepresidente di Bagnolifutura), Augusto Graziani (presidente di Sviluppo Italia Campania e decano della facoltà di Economia dell'Università La Sapienza di Roma), Biagio Izzo (attore), Amato Lamberti (sociologo e docente universitario), Massimo Marrelli (preside della Facoltà di Economia della "Federico II"), Vittorio Marsiglia (attore), Claudio Mattone (autore), Flavio Mucciante (vicedirettore del Giornale Radio Rai e Radiouno), Vincenzo Naso (preside della Facoltà di Ingegneria "Federico II"), Alfonso Pecoraro Scanio (presidente nazionale dei Verdi), Elena Perrella (presidente della Fondazione Mondragone), Massimo Rastrelli (fondatore e presidente del fondo antiusura San Giuseppe Moscati), Antonio Riboldi (vescovo emerito di Acerra), Aldo Loris Rossi (docente universitario di Architettura), Gianfranco Rotondi (presidente nazionale della Democrazia cristiana), Antonio Saccone (preside facoltà di Lettere Federico II), James Senese (musicista), Vincenzo Sorrentino (assessore alla Sanità del Comune di Lettere), Giulio Tarro (virologo, docente universitario), Guido Trombetti (rettore Università degli Studi Napoli "Federico II"), Lino Vairetti (musicista), Riccardo Ventre (europarlamentare e presidente della Provincia di Caserta), Carlo Vosa (ordinario di cardiochirurgia della Seconda Università di Napoli).

Fonti: Ansa e AdnKronos

lunedì 5 ottobre 2009

Droghe, i pro e i contro


Sempre frugando nel mio archivio, ho trovato una vecchia - vecchissima! - intervista ad Alfonso Pecoraro Scanio, allora deputato dei Verdi, avente come oggetto le droghe leggere. L'intervista fu pubblicata sul quotidiano "Il Tempo", il 28 agosto 1995 e, tra le altre cose, è reperibile a questo link, dove potrete leggere anche altre interviste sull'argomento.

Intervista de "Il Tempo" a Alfonso Pecoraro Scanio, deputato dei Verdi, dopo l'iniziativa di disobbedienza civile di Marco Pannella riguardo le leggi sulle droghe leggere.

PECORARO: "NEI PAESI EUROPEI E' CALATO IL NUMERO DEI DROGATI"

Il Tempo, 28 agosto 1995

di Giovanni Lucianelli

Fumare hashish e marijuana liberamente per strada. Lo chiede Marco Pannella e non è certamente isolato. Alfonso Pecoraro Scanio, deputato dei Verdi è stato il primo parlamentare a firmare per il referendum che punta a legalizzare le droghe leggere.

D. L'antiproibizionismo ha un futuro in Italia?

"Io credo proprio di sì. A parte le manifestazioni di piazza di Marco Pannella che, va sottolineato, hanno riscosso un gran successo tra la folla, comincia a emergere un forte movimento dibase per la legalizzazione delle droghe leggere".

D. Saranno pur leggere, ma l'hashish fa male...

"Molto meno di quanto si pensi, nonostante la strumentalizzazione che qualcuno fa. Ma il punto centrale è un altro. Noi viviamo in un mondo nel quale l'hashish e la marijuana fanno aprte delle abitudini di migliaia di persone, e non sono certamente soltanto

giovani. Dunque è inutile nascondersi dietro un dito. Bisogna trovare una soluzione. D'altro canto, va sottolineato che quello della legalizzazione è un sistema molto efficace per combattere la criminalità organizzata. Se lo Stato prendesse in "gestione" il mercato delle droghe leggere riuscirebbe ad infliggere un danno economico non indifferente alle famiglie camorristiche e mafiose che oggi fanno grossi guadagni, nonostante gli enormi sforzi delle forze dell'ordine che combattono il fenomeno".

D. Anche in altri paesi europei si comincia ad affrontare il problema...

"Certamente. L'antesignana è stata certamente l'Olanda, dove i risultati sono arrivati subito. Il numero dei tossicodipendenti è drasticamente diminuito. Ma sono in atto iniziative del genere anche in altri paesi. Ad esempio in Spagna e in Svizzera".

mercoledì 30 settembre 2009

Napoli guarda a Bagnoli


Il numero in edicola di "Panorama Economy" propone un'inchiesta intitolata "Il nuovo ballo del mattone". Si parla, come potete immaginare, di immobiliare, con suggerimenti per gli investimenti in 10 città di Italia.
Ecco il mio pezzo su Napoli.

I programmi di riqualificazione e valorizzazione del territorio potranno offrire nuove opportunità di investimento nel «mattone». Ne è convinto Fabrizio Orlanti, agente immobiliare con vent'anni di esperienza nel settore e titolare della Remai professional group. «I prezzi in città hanno tenuto» spiega «anche se con un calo medio del 10%. Sul fronte delle compravendite, invece, abbiamo registrato perdite nell'ordine del 35%».
Le proposte di investimento di Orlandi oscillano tra certezze consolidate e pro-babili. «Senza tener conto degli eccessi» ragiona «a Napoli la casa è il bene rifu-gio per eccellenza. Per questo, è ancora possibile fare qualche buon affare. Al Vomero e nelle zone di Chiaia e Posillipo, i quartieri residenziali più chic della città, per esempio, i prezzi per un bi-trivani variano, rispettivamente, dai 4 ai 7 mila euro al metro quadrato e dagli 8 agli 11 mila curo al metro quadrato».
Un investimento del genere prevede una rendita di circa il 5% lordo, a cui si deve aggiungere una rivalutazione quinquennale del bene di almeno il 15%. Se, invece, non c'è l'urgenza del ritorno sull'investimento, sottolinea Orlanti, il quartiere di Bagnoli può offrire interessanti prospettive: «Nell'area che fu dell'ex Italsider vanno avanti i piani di bonifica e, nel giro di dieci anni, un immobile acquistato oggi tra 3 e 3.500 curo al mq potrebbe rivalutarsi del 30-35%, con una rendita fino al 4% lordo». Analogo discorso per il centro storico e per la zona dei Decumani, dove l'andamento del mercato è però vincolato alla presenza di ascensore e parcheggio auto. «Sono aree di grande potenzialità» continua Orlandi «sulle quali bisognerebbe investire con piani di restyling, perché non possiamo certo immaginare che esistano ancora oggi quartieri dormitorio».
«In questa fase di recessione le banche sono più caute nella concessione dei mutui. Allo stato attuale viene erogato al massimo il 70% del valore dell'immobile, rispetto alla copertura completa di qual¬che anno fa» aggiunge. «Questa situazione porta a comprimere la fascia intermedia del mercato, a vantaggio degli immobili di fascia bassa e di quelli di pregio, che paradossalmente vivacizzano il comparto». Il consiglio più importante è solo uno: «La fretta è una cattiva consigliera. Se non c'è necessità immediata, bisogna attendere e cogliere al volo le opportunità».

domenica 6 settembre 2009

Quando Billy Cobham invitò De Piscopo...


link

NAPOLI - Billy Cobham, il leggendario batterista panamense, ha invitato Tullio De Piscopo, il re dei percussionisti italiani, a suonare con lui negli States. Un invito partito nel corso del filo diretto con i lettori di Cronache di Napoli, il quotidiano diretto da Giovanni Lucianelli.
Cobham,che questa sera si esibirà a Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano, nel corso del Nicklarocca Festival, ha risposto alle telefonate dei fan che hanno mandato letteralmente in tilt il centralino della redazione. Immortalato dai flash dei fotografi e dalle telecamere di numerose emittenti campane, il batterista ha duettato a distanza con Tullio De Piscopo, invitandolo per un concerto negli Stati Uniti, e con Ciro Caravano dei Neri per Caso, la band campana rivelazione degli ultimi anni.
Tullio - ha detto Cobham - è un grande amico e un musicista eccezionale,suonare insieme, cosa che abbiamo già fatto tanti anni fa nel corso della trasmissione Fantastico, provoca sensazioni incredibili. Sono lusingato - ha risposto De Piscopo - Billy è uno dei più grandi di questo pianeta, uno di quei musicisti che ha reso arte la batteria. Sono sicuro che insieme ne faremo delle belle. Ciro Caravano, dei Neri per Caso, che si esibiranno al Nicklarocca Festival domani sera, ha risposto alle telefonate degli emozionati lettori di Cronache e ha incontrato in redazione i fan accorsi con album e penne per strappare un autografo. A sugellare l'incontro, un collegamento in diretta con gli artisti sulle frequenze di Radio Kiss Kiss e Radio Marte.