mercoledì 10 febbraio 2010

Un polo di eccellenza contro l'obesità

Un polo di eccellenza nel trattamento chirurgico dell'obesità è stato inaugurato a Castel Volturno, presso il presidio ospedaliero Pineta Grande. Un presidio che si candida ad essere uno dei punti di riferimento per tutto il Centro-Sud grazie alle avanzate attrezzature cui si unisce la professionalità dello staff medico. Il centro è attrezzato con letti di degenza specifici a movimentazione elettrica e con una portata di 300 chili, una sala operatoria dedicata agli interventi per l'obesità, attrezzatura laparoscopica specifica e una sala rianimazione con nove posti letto. Un centro di cui ha affermato Cristiano Giardiello, responsabile Chirurgia mininvasiva e metabolica, "si sentiva grande necessità perché purtroppo abbiamo il triste primato di essere la regione con il più alto numero di obesi in percentuale alla popolazione e soprattutto andiamo verso una situazione ancora più grave, con un numero di adolescenti a rischio obesità altissimo". Secondo i dati forniti, in Italia gli obesi sono circa 5 milioni, 500 mila dei quali sono campani. L'obesità colpisce in misura prevalente le donne del Mezzogiorno, ma negli ultimi anni sta crescendo tra i più giovani. A lanciare l'allarme sono i medici pediatrici, secondo cui in Campania il 49 per cento dei bambini tra gli 8 e i 10 anni sono in sovrappeso e obesi. Una malattia che, in questo territorio, fa in media 13 vittime al giorno. E proprio l'intervento chirurgico rappresenta oggi lo strumento per migliorare la qualità della vita e allungarne l'aspettativa. "Oggi - ha affermato Luigi Angrisani, presidente Società italiana Chirurgia dell'obesità e direttore Chirurgia laparoscopica dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli - l'intervento chirurgico rappresenta l'unica terapia per migliorare la qualità della vita e allungarne la durata, ed è l'unica metodologia che assicura un'efficacia a lungo termine". L'intervento, infatti, come spiegato dagli esperti, consente di perdere almeno il 50 per cento del peso, ma in molti casi si sono avuti pazienti che hanno perso anche 70-80 chili. Nonostante i numeri, per questa malattia non esiste un'offerta adeguata: "Sono pochi i chirurghi e i centri specializzati a causa del sostanziale abbandono dell'amministrazione pubblica nel programmare un adeguato numero di centri". In Campania, i numeri dicono che in un anno, a fronte di 500 mila obesi, si praticano meno di 300 interventi.

sabato 6 febbraio 2010

A Pozzuoli un microscopio vede a distanza

Un altro polo di eccellenza in Campania. Dove studiare materiali, di ogni forma e anche a distanza di chilometri, in nanodimensioni. Ovvero anche virus o cellule. Sono due i microscopi nuovi di zecca presenti nel Crn di Pozzuoli. E formeranno un laboratorio al quale si appoggerà la ricerca scientifica (pubblica e privata) di tutta la regione. La Campania, dunque, conferma il proprio ruolo nell’eccellenza scientifica nazionale e internazionale. All’Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri di Pozzuoli lunedì ci sarà l’Electron microscopy day, inaugurazione del Laboratorio di microscopia elettronica a scansione e trasmissione (LaMest), intitolato a Augusto Sirigu, professore della Federico II scomparso di recente (i suoi lavori sui polimeri cristallo liquidi hanno rappresentato una pietra miliare per la scienza delle macromolecole e sono ancora oggi citati). La particolarità delle nuove apparecchiature (i precedenti microscopi avevano 30 anni di vita, un’era per strumenti elettronici del genere) è quello di unire le due tecnologie, a scansione e a trasmissione. In altri laboratori italiani si possono trovare uno o l’altro dei due microscopi, nel padiglione di Pozzuoli, invece, è presente nel suo insieme la tecnologia Sem-Tem, vale a dire il top mondiale. All’inaugurazione parteciperanno l’assessore regionale Nicola Mazzocca, il presidente del Centro regionale di competenza nuove tecnologie Domenico Acierno, Paolo Scudieri di Confindustria, il presidente del Formez Secondo Amalfitano, il direttore del dipartimento di Progettazione molecolare Sesto Viticoli, e i direttori dell'Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri e dell'Istituto per i materiali compositi e biomedici, Cosimo Carfagna e Luigi Ambrosio che, insieme all’addetto scientifico Emanuele Fiore hanno realizzato l’evento. Perché al di là dell’evento scientifico, l’inaugurazione del laboratorio rappresenta un esempio virtuoso di ottimizzazione delle risorse economiche. Infatti, dalla collaborazione tra i due Istituti del Cnr (Ictp e Imcb) attivi nella ricerca sui materiali è nata la volontà di creare una struttura senza duplicazione sul territorio, o sprechi, che potesse asservire alle finalità di ricerca di entrambi gli Istituti. Il laboratorio sarà presentato dal professor Antonio Nanci dell’Università di Montreal, responsabile del dipartimento di Stomatologia della facoltà di Odontoiatria e il Laboratorio per lo studio dei tessuti calcificati e dei biomateriali. La partecipazione all’evento di Nanci dà una lettura internazionale all’evento e giustifica anche l'attenzione della comunità scientifica del Cnr alla tecnologia Sem-Tem. Al termine della presentazione del laboratorio sarà firmata una lettera di intenti tra il laboratorio per lo studio dei tessuti calcificati ed i biomateriali (Lctb), facoltà di dentistica dell'Università di Montreal e il Consiglio nazionale delle ricerche - dipartimento di Progettazione molecolare, per la collaborazione nell'uso dell'immagine elettronica e nella ricerca e nello sviluppo di biomateriali. Questa nuova cooperazione sarà utile per aprire un dialogo e per favorire la crescita e lo sviluppo di una rinnovata catena del valore tra Italia e Canada.

Fonte: Il Mattino
Articolo di Cristiano Tarsia.

mercoledì 3 febbraio 2010

Il caffè delle detenute di Pozzuoli


Fabrizio De André fu il primo a decantare la bontà del caffé fatto in carcere in 'Don Raffae''. E anche se la ricetta non sembra essere quella descritta nella canzone ("ch'a Cicirinella compagno di cella ci ha dato mammà") si annuncia di ottima qualità la bevanda nera che dieci detenute del carcere di Pozzuoli producono grazie ad un progetto di recupero sociale finanziato dalla Regione Campania. Si chiama Caffé Lazzarelle la speciale miscela di chicchi pregiati prodotto dalle detenute del carcere di Pozzuoli. L'iniziativa, presentata oggi alla stampa, è il frutto di un progetto finanziato dall'assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania e organizzato dalle associazioni 'Il Pioppo', 'Giancarlo Siani' e dalla cooperativa 'Officinae Ecs'. La speciale miscela è il frutto di una selezione effettuata tra le migliori produzioni coltivate in Brasile, Costa Rica, Colombia, Guatemala, India e Uganda. Nei locali dell'istituto penitenziario di Pozzuoli le dieci detenute tostano, seguono le fasi di asciugatura, macinano il caffé e si occupano della manutenzione dei macchinari. 'Caffe' Lazzarelle - ha sottolineato l'assessore regionale al Welfare Alfonsina De Felice rivolgendosi alle detenute - è un'ottima miscela per evitare di ricadere nella devianza e guadagnare in dignità attraverso il lavoro; offre un' opportunità di formazione e crescita professionale che abbassa il rischio di recidiva, inserisce in una filiera produttiva sana che dovrà allargarsi prevedendo una commercializzazione affidata ad una cooperativa sociale di cui potranno fa parte le detenute coinvolte nel progetto". Impacchettato in confezioni da 250 grammi dai colori rosa e argento, il caffé Lazzarelle è per la direttrice del carcere Stella Scialpi una "straordinaria opportunità di lavoro qualificato in carcere che ha come simbolo una bevanda che mette in relazione le persone". Mentre per don Tonino Palmese, referente dell'associazione Libera, si tratta di una "scommessa di coerenza, di credibilità e di riscatto". Tommaso Contestabile, provveditore generale degli istituti di pena ha sottolineato come "il caffé confezionato nel carcere di Pozzuoli sia un prodotto pronto per entrare nella rete commerciale".

Riqualificazione del centro storico di Napoli: la convenzione con l'Unesco

Riqualificare il centro storico di Napoli, uno dei più estesi e importanti d'Europa. Questo lo scopo della convenzione che il comune di Napoli e l'Unesco - l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura - hanno firmato questa mattina a Parigi,in occasione di una cerimonia a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, nonché gli assessori comunali alla Cultura Nicola Oddati e al Centro storico Pasquale Belfiore. A fare gli onori di casa, è stata la direttrice generale dell'Unesco, Irina Bokova, che ha accolto la delegazione partenopea a Place Fontenoy, storica sede dell'organismo Onu, proprio a due passi dalla Tour Eiffel. Durante l'incontro, Napoli ha anche incassato l'impegno dell'Unesco a garantire la partecipazione dei suoi 193 paesi membri al Forum Universale delle Culture, la cui prossima edizione si terrà nel capoluogo campano nel 2013, oltre al suo patrocinio per il Festival del Teatro. "Posso garantire che l'Unesco accompagnerà gli sforzi di Napoli per la riqualificazione del suo centro storico e per il Forum internazionale: i vostri obiettivi coincidono con quelli dell'Unesco", ha detto la Bokova, rivolgendosi alla delegazione napoletana, secondo quanto riferito da un funzionario che ha partecipato all'incontro. Soddisfazione è stata espressa dal presidente Bassolino. "E' la prima volta che l'Unesco firma una convenzione con una grande città", ha osservato il presidente campano, ricordando che in genere l'organismo Onu non si relaziona con gli enti locali ma con gli Stati. "Questo - ha aggiunto - viene fatto in pieno accordo con il ministero degli Esteri e dei Beni culturali. Il nostro obiettivo è rendere questa intesa una buona pratica che potrà essere usata anche in altre città italiane ed europee". La volontà di andare avanti nella riqualificazione del centro "é molto forte", ha detto ancora Bassolino. E lo "testimoniano" i 200 milioni di euro in fondi strutturali Ue che la regione ha deciso di investire in questa zona di Napoli. Con l'accordo di oggi l'Unesco fornirà assistenza al comune e alla regione per l'attuazione del Programma Integrato Urbano Europa di Napoli, in particolare, rispetto all'elaborazione del piano di gestione del centro storico napoletano (dal 1995 Patrimonio dell'umanità), che dovrà essere presentato entro febbraio 2011. Oddati ha da parte sua precisato che "il nostro obiettivo non è solo abbellire o ristrutturare" gli edifici del centro. "Ma renderli fruibili alla città", con la costruzione di "centri sociali, teatri luoghi di cultura, studentati universitari". "La nostra strategia è fare della cultura il tratto identitario della nostra città", ha concluso l'assessore.

lunedì 1 febbraio 2010

Impianto percutaneo di una protesi valvolare polmonare a torace chiuso: prima volta al Sud

Impianto percutaneo di una protesi valvolare polmonare attraverso il ventricolo destro effettuata a torace chiuso per la puntura della vena femorale. L'intervento con questa tecnica innovativa è stato eseguito, per la prima volta in Italia Meridionale, presso il Dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia, diretti rispettivamente dai professori Massimo Chiariello e Carlo Vosa dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. L'intervento è stato effettuato su un ragazzo affetto da una grave malformazione congenita cardiaca già sottoposto a precedenti interventi cardiochirugici a cuore aperto. E. V. di anni 14, affetto dalla nascita da Tetralogia di Fallot severa con atresia della valvola polmonare, aveva subito un primo intervento palliativo a tre mesi di vita e successivamente a tre anni la correzione radicale della malformazione cardiaca. Con l'accrescimento si è reso necessario un nuovo intervento cardiochirurgico per l'impianto di una valvola artificiale. Oggi questa protesi non più adatta all'ulteriore sviluppo del ragazzo, è stata sostituita utilizzando questa nuova tecnica evitando un ulteriore intervento a cuore aperto, garantendo un rapido recupero con rientro a casa nelle successive 24 ore. Tutto ciò - si sottolinea nella nota - è stato reso possibile per la disponibilità della Direzione Generale (dott. G. Canfora) che ha permesso l'utilizzo di questa nuova tecnologia e grazie all'esperienza dell'equipe di Cardiologia Pediatrica (prof. F. Piscione e dott. Rapacciuolo) e dei cardiochirurghi (prof. G. Iannelli e L. Di Tommaso) maturata negli impianti di protesi endovascolare. Questa tecnica utilizzata per l'impianto anche di altre valvole, evitando l'apertura del torace e la circolazione extracorporea, rappresenta il futuro per tutti quei bambini affetti da cardiopatie congenite complesse che necessitano dell'impianto di una protesi valvolare polmonare.

sabato 30 gennaio 2010

A Napoli il primo intervento di resezione epatica con tecnica Less

Nella Divisione di Chirurgia epatobiliare e pancreatica dell'ospedale Loreto Mare, diretta dal prof.Giulio Belli, è stato eseguito per la prima volta un intervento di resezione epatica per tumore primitivo del fegato in un paziente cirrotico con tecnica LESS (laparoendoscopic single site surgery). Si tratta di una nuova tecnica laparoscopica che consente di effettuare l'intervento chirurgico attraverso l'ombelico, con un solo foro di 1,5 cm e senza ulteriori nuove incisioni.
L'equipe chirurgica, guidata dal prof.Belli, si è avvalsa dell'utilizzo di un dispositivo che consente di introdurre tutti gli strumenti necessari ad eseguire l'intervento laparoscopico attraverso il solo ombelico. In questa maniera l'accesso chirurgico è totalmente ed esclusivamente transombelicale senza necessità di ulteriori cicatrici chirurgiche. L'unica incisione di 15 millimetri rimane nascosta nell'ombelico e non è più visibile alla fine dell'intervento. "L'utilizzo di questa metodica innovativa, definita chirurgia laparoscopica minimale - dice Belli - ha il potenziale vantaggio di ridurre, in particolare nei pazienti cirrotici, il trauma chirurgico, il dolore postoperatorio ed il suo decorso. Si tratta di una evoluzione tecnica della chirurgia laparoscopica totalmente ed esclusivamente transombelicale che consente di eliminare le cicatrici chirurgiche e quindi le complicanze postoperatorie purtroppo ancora alte nei pazienti cirrotici (ascite, infezioni delle ferite etc), senza modificare la radicalità oncologica"

giovedì 28 gennaio 2010

Un servizio sul Forum su tecnologia, sviluppo ed economia

Servizio sul forum su tecnologia, sviluppo ed economia a Napoli e in Campania. Con interviste a: Bruno Siciliano, Giovanni Lucianelli, Domenico Falco, Nicola Mazzocca, Ugo Coppeto, Giuseppe Guida.

"Buone notizie da Napoli", la presentazione al Gambrinus

martedì 26 gennaio 2010

Napoli leader in Ricerca e Innovazione... un'altra buona notizia

Servizio di Francesca Ravel per Videocomunicazioni sul Forum sulla tecnologia, sviluppo ed economia organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del volume "Buone notizie da Napoli" e tenutosi presso la libreria "Guida Merliani". Interviste all'autore, al professor Bruno Siciliano, ordinario di Controllo e Robotica e direttore del Laboratorio Prisma al Dipartimento di Informatica e Sistemistica della Federico II; all'assessore all'Università, alla Ricerca Scientifica e all'Innovazione Tecnologica della Regione Campania Nicola Mazzocca.

venerdì 22 gennaio 2010

"Buone notizie da Napoli" su Italiamia

Servizio di Francesca Falco per l'emittente Italiamia sul Forum sulla buona sanità a Napoli.



"Buone notizie da Napoli" - Canale 21

Ecco un'altra apparizione televisiva di "Buone notizie da Napoli". Questa volta sono ospite di Canale 21, di Gennaro Montuori e di "Tifosi napoletani".

"Buone notizie da Napoli" su Canale 9

Sono stato ospite del collega Valter De Maggio e della sua trasmissione "Sport Show", in onda su Canale 9, per parlare di "Buone notizie da Napoli". Ecco il video della trasmissione.

lunedì 18 gennaio 2010

"Buone notizie da Napoli", servizio del Tg1 del 18/01/2010

A Napoli il secondo forum sulle buone notizie: "Tecnologia e ricerca, la nostra città all'avanguardia"

“Nel campo della tecnologia, Napoli è all’avanguardia a livello nazionale. Abbiamo oltre 250mila studenti universitari in Campania, di cui poco più di 25mila iscritti alle facoltà di ingegneria, con tanti laboratori che sono il fiore all’occhiello della nostra città”. Lo ha detto Bruno Siciliano, Professore ordinario di Controllo e Robotica e Direttore del Laboratorio PRISMA al Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nel corso del Forum su tecnologia, sviluppo ed economia a Napoli e in Campania organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli” (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo, ForumItalia Edizioni). L’incontro si è tenuto presso la saletta verde della libreria Guida Merliani ed ha registrato la presenza di esponenti politici e rappresentanti della società civile.
“Dirigo un laboratorio di robotica che è tra i primi a livello mondiale – ha aggiunto Siciliano -. Abbiamo iniziato tra mille difficoltà negli anni Novanta, ma oggi c’è un gruppo con tanti giovani di talento. La scommessa è che da qui a vent’anni possa esserci un robot in ogni casa. Attenzione, però: non parlo di quegli androidi da film di fantascienza, ma di macchinari che possano agevolare la nostra vita. E’ fondamentale, in questo senso, collaborare con filosofi, neurochirurghi, scienziati e medici, perché c’è un aspetto etico da non sottovalutare”.
“Siciliano è uno dei volti migliori di Napoli - ha sottolineato Giovanni Lucianelli -, basti pensare che nelle Università statunitensi studiano robotica sui suoi libri di testo. La Silicon Valley italiana, è alle falde del Vesuvio. Siciliano non è andato via, nonostante avesse ricevuto l’offerta da parte di un ateneo americano e ha scelto di lavorare a Napoli, creando un polo informatico e nuove opportunità di lavoro per i giovani. Anche nella nostra terra esiste tanta buona tecnologia”.
Al forum è intervenuto anche Nicola Mazzocca, assessore all’Università, alla Ricerca Scientifica e all’Innovazione Tecnologica della Regione Campania: “I risultati finora conseguiti sono ottimi, la Campania è la quarta Regione d’Italia per incidenza della ricerca nel Pil. La facoltà di Ingegneria, inoltre, è la seconda nella nostra nazione per competenze, mentre l’ente regionale è dotato di un sistema per la documentazione interamente digitale. Altri esempi? Il nuovo sistema di accesso della stazione Roma Termini, tutto automatizzato, è “made in Campania”. Inoltre – ha detto Mazzocca -, è stata creata una grande biblioteca multimediale gratuita come il Pico, che in un anno ha ospitato circa 180 eventi. Infine, nel 2012 Napoli ospiterà il Forum Spaziale e verrà innescato un flusso turistico di enormi dimensioni”.
“Napoli deve tornare la capitale del Mediterraneo”, ha affermato dal canto suo Domenico Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. “All’ombra del Vesuvio ci sono sempre stati “fenomeni” nei diversi campi, dalla matematica alla robotica. Ma non si è mai pensato a fare squadra, è mancato un collante. Auspichiamo che i grandi esponenti del mondo politico, civile ed imprenditoriale lavorino a un grande progetto di rinnovamento per Napoli”.
Mario Coppeto, presidente della Municipalità Vomero-Arenella, invece, ha sottolineato che “proprio sul territorio della collina cittadina ci sono esempi di grande tecnologia come il CNR e il laboratorio Tigem diretto dal professor Andrea Ballabio. E poi abbiamo inaugurato recentemente una nuova biblioteca, che è già diventata punto di riferimento per i giovani. Molti ragazzi, inoltre, lavorano nel campo della tecnologia e della ricerca: nessuno l’aveva messo in luce, finora. L’impegno di tutti, politici innanzitutto, deve essere quello di trasformare le cattive notizie in buone notizie”.
All’incontro sono intervenuti anche Arturo De Luca, direttore del centro di psicoterapia umanistica, lo scrittore Angelo Cirasa e Francesco Licastro, capo staff dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli.

venerdì 15 gennaio 2010

Eccellenze, forum da Guida Merliani



Articolo pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno il 15 gennaio 2010.

Napoli, domani Forum su tecnologia sviluppo ed economia

Si terra' domani a Napoli alle 17.30 nella saletta verde della libreria Guida Merliani (via Merliani 118/120), il Forum su tecnologia, sviluppo e economia a Napoli e in Campania organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del volume "Buone notizie da Napoli" (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo) All'incontro interverranno Bruno Siciliano, professore di Controllo e Robotica e direttore del Laboratorio Prisma al dipartimento di Informatica e Sistemistica dell'universita' di Napoli Federico II; Nicola Mazzocca, assessore all'Universita', alla ricerca scientifica e all'innovazione tecnologica della Regione Campania; Gennaro Ferrara, rettore dell'universita' Partenope e vicepresidente della Provincia di Napoli; Michele Saggese, assessore alle Risorse Strategiche del Comune di Napoli; Mario Raffa, assessore allo Sviluppo, alla ricerca e all'innovazione del Comune di Napoli; Leonardo Impegno, presidente del Consiglio comunale di Napoli; Domenico Falco, vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania; Francesco Casillo, presidente della commissione sull'Istruzione, la cultura e la ricerca scientifica del Consiglio Regionale della Campania; Mario Coppeto, presidente della municipalita' Vomero-Arenella.

Ecco Justine, il robot che prepara anche il tè

Articolo pubblicato da "Il Mattino" del 14/01/2010.

Un robot per gli anziani e i disabili in grado di compiere le azioni della vita di tutti i giorni grazie a mani prensili e all'intelligenza artificiale che li rende consapevoli dello spazio nel quale operano. È il progetto «Dexmart», coordinato da Bruno Siciliano del dipartimento di informatica e sistemistica dell'Università degli Studi Federico II. Ed ecco Justine in grado di preparare anche il tè. L'intenzione è quella di creare robot in grado di interagire con l'uomo e di assistere, oltre ad anziani e disabili, terapisti e chirurghi nelle loro attività. Non è fantascienza, e accade a pochi passi da casa nostra. Il settore della robotica, infatti, trova in Campania punte di eccellenza. Eccellenze delle quali si discuterà nel corso del forum sulla tecnologia, lo sviluppo e l'economia a Napoli e in Campania, organizzato dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del libro «Buone notizie da Napoli», con prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo. L'incontro si terrà sabato alle 17.30 presso la saletta verde della libreria Guida Merliani, al Vomero. Al forum interverranno Nicola Mazzocca, Gennaro Ferrara, Michele Saggese, Mario Raffa, Bruno Siciliano, Francesco Casillo, Mario Coppeto.

mercoledì 13 gennaio 2010

Forum sulle eccellenze napoletane: Lucianelli scrive di Vosa e Vitale

Articolo pubblicato su "Il Denaro" del 12 gennaio 2010.

Dare il giusto rilievo ai primati e alle eccellenze della sanità a Napoli, offuscate dalle notizie di sprechi, trascuratezze e clientele: è l’obiettivo del forum svoltosi nei giorni scorsi nella libreria Treves in piazza del Plebiscito a Napoli. All’incontro, promosso da Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli”, hanno partecipato, fra gli altri, il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Gabriele Peperoni, l’assessore alle politiche del territorio in Regione Campania, Gabriella Cundari, il primario di Neurochirurgia all’ospedale Cardarelli di Napoli, Claudio Vitale, il responsabile del laboratorio di cardiologia invasiva della clinica “Montevergine” di Mercogliano, Paolo Rubino, il direttore del reparto Cardiochirurgia del Secondo Policlinico, Carlo Vosa, il dirigente dell’Arsan Pierluigi Cerato, l’ex assessore provinciale Francesco Emilio Borrellie il responsabile del reparto di cardiochirurgia pediatrica al Monaldi, Giuseppe Caianiello. Fra di loro medici, resisi protagonisti di gesti di grande professionalità. Come Vitale, che ha concluso un intervento per asportare un tumore al cervello, nonostante fosse colpito da un infarto in sala operatoria, o Rubino, primo in Italia ad eseguire un intervento al cuore senza aprire il torace. “Non è stato difficile - ha detto Lucianelli - scrivere di buona sanità a Napoli. Le eccellenze a livello mondiale presenti in città e nella regione sono spesso offuscate dalle cattive notizie. Eppure in settori come la cardiochirurgia siamo all’avanguardia: basta ai viaggi della speranza per curarsi fuori”.

lunedì 11 gennaio 2010

A Napoli il primo forum sulla "buona sanità": "Non dimenticare le eccellenze della Campania"

“Scrivere di buona sanità a Napoli non è stato difficile: le eccellenze a livello mondiale presenti in città e nella regione sono spesso offuscate dalle cattive notizie. Eppure in settori come la cardiochirurgia siamo all’avanguardia: è importante che i cittadini lo sappiano, per evitare che si affidino ai viaggi della speranza”. Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli” (Forumitalia Edizioni, in vendita nelle librerie e nelle edicole a 10 euro), ha introdotto così il forum sulla buona sanità che si è tenuto oggi presso la libreria Treves in Piazza del Plebiscito.

“In Campania c’è umanità e competenza”, ha affermato Gabriella Cundari, assessore regionale alle Politiche del Territorio. “Tra il medico e il paziente si viene a creare un forte vincolo: raccontare buone notizie, come avviene in questo volume, è fondamentale”.

“Abbiamo istituito un premio sulla buona sanità e abbiamo in programma tante altre iniziative”, ha ribadito Gabriele Peperoni, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli. “Sappiamo di avere ottimi medici, ma c’è sempre più bisogno di sostenerli con strutture all’avanguardia e reparti organizzati nel migliore dei modi”.

A moderare l’incontro lo scrittore napoletano Simone Di Meo, autore della prefazione di “Buone notizie da Napoli”: “Sono tanti gli episodi che si discostano dall’idea di delinquenza, di malasanità e di criminalità che contraddistinguono la nostra regione: l’obiettivo è continuare a metterli in luce”.

Al forum hanno partecipato alcuni protagonisti di storie di “buona sanità”, autori di grandi gesti nell’ambito della loro professione. Secondo Carlo Vosa, direttore della Cardiochirurgia del Secondo Policlinico, “La nostra città potrebbe essere una capitale europea nel campo sanitario. Il problema è che la Campania progredisce troppo lentamente: è inammissibile, ad esempio, che vi siano ancora strutture con stanze da cinque letti”.

Paolo Rubino, responsabile del Laboratorio di Cardiologia Invasiva della Clinica Montevergine di Mercogliano, dal canto suo, ha posto l’accento sulle problematiche del rapporto con la politica: “Da parte delle istituzioni c’è poco interesse verso i medici: con una maggiore organizzazione sarebbe possibile creare una rete cardiologica campana, con benefici evidenti per i pazienti”.

Gli fa eco Claudio Vitale, primario di Neurochirurgia all’Ospedale Cardarelli di Napoli: “Chiediamo maggiore attenzione e organizzazione. Le amministrazioni degli ospedali sono costrette a reperire i fondi senza il sostegno delle istituzioni”.

Giuseppe Caianiello, responsabile della Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Monaldi di Napoli, ha, invece, rimarcato le difficoltà quotidiane a cui vanno incontro i cittadini stranieri: “C’è troppa diffidenza nei loro confronti, anche a causa di quanto l’opinione pubblica recepisce dai media”.

Pierluigi Cerato dell’assessorato regionale alla Sanità, si è soffermato sui conti del comparto in Campania: “Il nostro è un deficit ‘misterioso’: la sanità della nostra regione è come un acquedotto con enormi perdite. Il problema reale è che, allo stato, manca un modello organizzativo”.

All’incontro sono intervenuti anche esponenti della società civile che hanno raccontato il loro contributo di esperienze. Francesco Verde, con l’associazione “Gelsomina Verde”, ha promosso l’iniziativa “Un clown per amico”, “Finalizzata a portare messaggi di positività, attraverso la clown-terapia, ai bambini che si trovano negli ospedali”.

Francesco Emilio Borrelli, ex assessore alla Provincia di Napoli, ha sottolineato “L’importanza di avere una sanità che sia pubblica e aperta a tutti: seguire modelli, come quello americano, che prevedono la privatizzazione del comparto, potrebbe rivelarsi un errore fatale”.

Lucio Giacomardo, docente dell’Università Federico II di Napoli, ha rimarcato come i dati dimostrino che i casi di buona sanità sono di gran lunga superiori ai singoli episodi di malasanità, anche se la percezione proveniente dai media farebbe pensare al contrario. “Solo il 31% delle richieste di risarcimento danni da presunta malasanità, infatti, viene poi riconosciuto dalla magistratura, il che evidenzia che i due terzi dei reclami sono ingiustificati”.

Al forum di questa mattina hanno preso parte anche Carlo Gambalonga, vicedirettore vicario dell’Ansa, Flora Beneduce, primario degli Ospedali di Vico Equense e Sorrento e Domenico Labonia, responsabile dell’unità coronarica dell’Ospedale di Torre del Greco.

martedì 5 gennaio 2010

A Napoli un forum sulla buona sanità con le "Buone notizie da Napoli"

La buona sanità a Napoli è il tema del forum che si terrà sabato 9 gennaio alle ore 11 presso la libreria Treves in Piazza del Plebiscito, nell’ambito delle iniziative promosse dal giornalista Giovanni Lucianelli, autore del volume “Buone notizie da Napoli” (con la prefazione dello scrittore napoletano Simone Di Meo, ForumItalia Edizioni, 10 euro), in vendita nelle librerie e nelle edicole.
All’incontro interverranno Gabriele Peperoni, presidente dell’Ordine dei Medici – Chirurghi e Odontoiatri di Napoli; Domenico Falco, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Carlo Vosa, direttore della Cardiochirurgia del Secondo Policlinico; Claudio Vitale, primario di Neurochirurgia all’Ospedale Cardarelli; Paolo Rubino, responsabile del Laboratorio di Cardiologia Invasiva della Clinica Montevergine di Mercogliano; Giuseppe Caianiello, responsabile della Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Monaldi di Napoli; Francesco Verde dell’associazione Gelsomina Verde; Vincenzo Sorrentino, presidente dell’associazione napoletana di medicina d’urgenza e pronto soccorso Antonio Cardarelli; Pierluigi Cerato dell’assessorato alla Sanità della Regione Campania; Francesco Emilio Borrelli, ex assessore alla Provincia di Napoli; Lucio Giacomardo, docente dell’università Federico II di Napoli; Gabriella Cundari, l’assessore regionale alle Politiche del Territorio.